|
Nella società ciclistica
Libertas Gambettola si respira aria di rinnovamento, il nuovo
Presidente Mauro Farabegoli, veterano dellambiente
ciclistico, ha voluto curare subito il vestiario della società,
con un nuovo look moderno e raffinato, un ringraziamento quindi va agli
sponsors che lo hanno,permesso (ATIC GAS, ITALSFORME, FELLINI PATRIZIO,
OIKOS, ANTEA LUCE, ELLECARNI, BAR CASABLANCA, GENERALI ASSICURAZIONI
,MIKITRANS E IL PUNTO IMMAGINI).
Il numero degli iscritti è passato a 66 di cui 9
sono donne, il gruppo è vario e ben amalgamato parte insieme
tutte le domeniche mattina davanti al bar Casablanca
per i consueti raduni del calendario UDACE e si ritrova il mercoledì
sera in sede per preparare, organizzare ogni tipo di attività,
occasione questa di incontro, scambio di idee, opinioni e sensazioni,
non vuole essere un obbligo ma un passatempo piacevole che permetta
di staccare la spina dal solito tram-tram quotidiano.
La società intende incentivare e premiare tutti quelli che faranno
effettiva attività ciclistica come raduni, gran fondo, gare ecc.
e quelli che daranno la loro disponibilità e collaborazione ad
organizzare le varie attività della società.
Ci saranno gite e cene sociali per coinvolgere anche i parenti ed amici
degli iscritti, non solo bici dunque ma divertimento assicurato per
tutti.
Gli obiettivi per il 2002 sono diversi quelli più rilevanti
comunque rimangono sempre:
1. Il raduno 5^ mediofondo UDACE circondario Forlì-
Cesena che si terrà il 1^ maggio con un nuovo percorso e con
arrivo davanti al monumento dello straccivendolo;
2. La terza edizione della 400 km. gran fondo del bosco brevetto
randonners che si terrà il 1- 2 Giugno durante la settimana dello
sport;
3. La notturna degli scheggiati con partenza
ed arrivo a Gambettola con data da definire ma sicuramente intorno allultima
settimana di luglio in una serata possibilmente di luna piena.
Queste tre manifestazioni danno un tocco di notorietà e prestigio
non solo alla società che le organizza ma anche alla Città
di Gambettola in quanto hanno come scopo primario quello di richiamare
ciclisti e non solo dando un ulteriore impulso e vitalità al
paese dal momento che verranno organizzate tutte proprio nel centro
dello stesso.
Sito internet:
torna su |
|
Luogo di
svolgimento:
Circuito cittadino di Km. 1 circa,
da ripetersi più volte
Data:
domenica 26 maggio 2002
Organizzazione:
Ufficio Sport - Comune di Gambettola
Via Garibaldi, 4 - 47035 Gambettola (FC)
tel. 0547/45338 fax: 0547/45305
responsabile: Franciosi Vincenzo
Descrizione:
Gara ciclistica riservata ai giovanissimi,
maschi e femmine, divisi in 6 categorie dai 6 ai 12 anni di età.
La competizione, giunta alla sua 11^ edizione, richiama, lungo un percorso
che si snoda per le vie del centro, un gran numero di appassionati.
Partecipano alla competizione le Società ciclistiche delle provincie
di Forlì-Cesena e di Rimini.
La manifestazione è organizzata in collaborazione con la Società
sportiva Pedale Pol. Gambettolese.
torna su |
|
di
Danilo Nicoli
Il Judo deriva da un'
antica arte di combattimento dei samurai dei periodo medioevale giapponese,
il Ju Jitsu o Arte della Cedevolezza. li fondatore del Judo, Jigoro
Kano, intuì, con grande lungimiranza, quali potessero essere
gli aspetti positivi di questa antica arte e li riunì in quella
che fu la sua proposta educativa e sportiva: il Judo o "via della cedevolezza".
Non è un caso,
infatti, che il Comitato Olimpico Internazionale lo abbia riconosciuto
già nel 1948 come Disciplina Sportiva Olimpica per l' alto valore
educativo e gli alti contenuti agonistici e tecnici.
Rapido è stato
il cammino del Judo nel conseguire il requisito di universalità
che è il presupposto imprescindibile per assurgere al rango di
disciplina olimpica. Il generale favore che ha saputo riscuotere in
pochi decenni, spiega la sua rapida diffusione ed il successo immediato
in tutto il mondo. Tutto ciÚ grazie alla sua capacità di penetrare
profondamente anche nella mentalità occidentale, grazie al suo
indiscusso fascino orientale, ai principi filosofici che lo ispirano,
ai suoi elevati contenuti educativi e formativi dei corpo e della mente,
ormai universalmente riconosciuti. La pratica, perciÚ, risulta adatta
per i giovani e i giovanissimi, rivelandosi assai utile per il loro
sviluppo psicofisico. in particolare consente un'armoniosa formazione
della struttura corporea, ingenera sicurezza interiore, stempera aggressività
ed irrequietezza tipiche della fanciullezza e della gioventù,
induce ad un positivo atteggiamento di rispetto dell'avversario e, più
in generale e ancora più importante, dei propri simili
A tali finalità
l'insegnamento dei Judo tende con estrema gradualità, privilegiando
inizialmente soprattutto l'aspetto ludico, fornendo ai giovane judoka
una preparazione ginnico-atletica di base, intervallata da lezioni specifiche
sulle tecniche basilari, senza perdere mai di vista, man mano che l'apprendimento
procede, la sicurezza e l'integrità fisica dei praticante.
Infatti il Judo, che
si estrinseca in confronti fisici senza armi, prevede un aumento assai
graduale della difficoltà delle tecniche, tendente ad assicurare
la completa ed assoluta incolumità dei giovane atleta, il quale
sarà avviato all'agonismo vero quando età, struttura fisica
e conoscenze tecniche saranno in lui ragionevolmente sviluppate. Il
Judo, imitando in maniera selettiva il combattimento della vita reale,
diventa così, oltre che un esercizio fisico, anche un rito con
l'imitazione di una lotta in cui ci sono vinti e vincitori, chi gioisce
per la vittoria e chi soffre per la sconfitta, senza che la vittoria
di una delle parti, anche se ottenuta in un reale combattimento, comporti
necessariamente il danneggiamento fisico dell'avversario. Al tempo stesso
permette ai vincenti di poter godere della conferma del proprio valore
senza sensi di colpa, perché la sconfitta inferta agli avversari
non è definitiva, ma ammette un appello differito nel tempo.
Questo riesce non solo a rassicurare i vincitori in merito ai fatto
che la lotta sia stata equa, ma anche a consolare gli sconfitti in merito
alla possibilità di poter capovolgere la situazione in futuro.
L'esperienza fisica
della lotta, il corpo a corpo governato da regole ben precise, permette
al bambino o al giovane di confrontarsi con l'altro, padroneggiando
la propria forza, controllando le proprie emozioni. Lo rende cioè
più tollerante, responsabile delle proprie azioni. L'accento,
ovviamente, va posto sulle regole. E quale regola è più
facile da rispettare di quella dei gioco, permettendo un confronto senza
aggressività, scoprendo il piacere della competizione senza sopraffazione?
Al di là dei diretto confronto sportivo, una delle prime cose
che vengono insegnate a chi si avvicina al Judo è che l'unico
modo per poter progredire è che tutto il gruppo possa farlo in
mutua prosperità per un mutuo interesse.
| L'OLIMPIA
JUDO CLUB DI GAMBETTOLA |
|
TI INVITA AD UN PERIODO DI
PROVA GRATUITO |
| |
| Lunedì
e Giovedì 18.30 - 19.30 19.30 - 20.30
|
| presso
la Palestra delle Scuole Elementari di Via Gramsci.
|
|
|
PER
INFORMAZIONI: |
| Prof. Danilo
NicolI D.T. Olimpia Judo Club Gambettola |
| P.zza
Aldo Moro, 1/b 47035 Gambettola (FC) |
| tel.
0547 522221/ cell. 0347 7939495
e-mail: |
|
torna su |